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Il curatore speciale e il consulente tecnico d’ufficio. La tutela del minore.

Le buone prassi

5 studenti iscritti

Premessa
Il minore, parte di un giudizio civile o penale, deve essere sempre riconosciuto quale portatore di
diritti e, quindi, in tutte le decisioni dei Tribunali, delle autorità amministrative e degli organi
legislativi che lo riguardano, deve essere tenuto in preminente considerazione il suo superiore
interesse (art. 3 della Convenzione ONU).
Occorre, pertanto, compiere ogni sforzo per adottare un corpo di leggi e di provvedimenti per i
giovani, anche quali autori di reati, che rispondano alle loro esigenze di soggetti in crescita (art.2
Regole di Pechino) e alle loro prospettive di maturazione.
La Carta costituzionale ha posto le basi per un processo di progressivo riconoscimento della
categoria sociale dell’infanzia ed il minore è stato individuato nella sua condizione di cittadino in
formazione.
In una riforma della giustizia minorile civile e penale, che preveda una nuova definizione delle
norme procedurali e della organizzazione attraverso appropriati interventi legislativi, adeguatamente
finanziati è necessario operare nel medio termine, ove e per quanto possibile, l’accorpamento di
tutte le competenze in materia di minori, mantenendole in capo ad una unica istituzione giudiziaria
specializzata.
I soggetti preposti alla giustizia minorile devono avere una preparazione di tipo specialistico nel
diritto in generale, nel diritto di famiglia e nel campo delle scienze umane.
Questo principio della specializzazione adeguata degli organi della giustizia minorile, deve essere
attuato, rendendo anche obbligatoria, in particolare per i giudici e gli avvocati, la frequenza di
appositi corsi professionali.

Inizia il corso

1
Lezione 1 – L’istituto del curatore speciale: storia, necessità e limiti
2
Step 1 – L’ISTITUTO DEL CURATORE SPECIALE: NECESSITA’ E LIMITI
8 domande
3
Lezione 2 – L’analisi delle dinamiche familiari
4
Step 2 – L’ANALISI DELLE DINAMICHE FAMILIARI
10 domande
5
Lezione 3 – I rapporti con i servizi sociali e l’autorità giudiziaria
6
Step 3 – I RAPPORTI CON I SERVIZI SOCIALI E L’AUTORITA’ GIUDIZIARIA
6 domande
7
Lezione 4 – Valutazione delle prove in funzione dei procedimenti giudiziari per maltrattamenti ed abusi sessuali su minori
8
Step 4 –
6 domande
9
Lezione 5 – La riforma Cartabia
10
Step 5 – LA RIFORMA CARTABIA
6 domande
4
4 su 5
Valutazioni 6

Valutazione dettagliata

Stelle 5
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Stelle 4
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Stelle 3
3
Stelle 2
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Stelle 1
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